Primo
Romanzo
Ambientato in un presente prossimo colmo di rabbia e di incertezze, Primo (Gallucci HD, 2015) rinnova il mito più antico del mondo: i padri divorano i figli, i figli combattono i padri. In un Paese ammalato, avvitato in una spirale negativa che ha portato il patto tra le generazioni alla rottura, il lupo cattivo alla fine è arrivato davvero e ha spazzato via con un soffio i muri di paglia che ci proteggevano.

Un padre in pieno delirio d’impotenza cerca di restaurare un codice morale perduto, una donna spezzata da un parto non è capace di accettarsi come madre dimezzata, un figlio invisibile sbraccia invano per richiamare la loro attenzione. Contro tutto questo si ergerà Primo: una creatura “pesante dieci chili e lunga ottanta centimetri”. Un cucciolo d’uomo capace di amare selvaggiamente, con intransigenza, di prendere per i capelli la sua famiglia e trascinarla oltre i propri limiti.

Primo è un romanzo che sfugge a una definizione univoca, da leggere come una favola in chiaro-scuro sulla fragilità dell’infanzia, un ritratto di famiglia pervaso dallo spirito del nostro tempo, assetato di misericordia.

Il romanzo Primo ha vinto il premio letterario nazionale «Io Scrittore», assegnato da una community di oltre 3.500 lettori.
«Cotrona, uno dei nostri scrittori più talentuosi, è bravissimo a raccontare le varie puntate che scandiscono questa micro-tragedia da camera».
Filippo La Porta, Left

«Cotrona ha una scrittura aggrappata con le unghie al presente eppure lieve e inquietante come una profezia».
Marco Lodoli, La Repubblica

«Un romanzo convicente».
Bruno Luverà, Tg1

«Cotrona ha il talento dei grandi scrittori di raccontare “in negativo”, tratteggiando i vuoti di questo magnifico western domestico, per cui ciascuno è coinvolto in prima persona nel modellare umori e giudizi che l’autore non vuole imporre.»
Andrea Monda, Il Foglio

«È molto impressionante il modo in cui pian piano, leggendo Primo, ci rendiamo conto che le aspettative deluse del padre di Primo nascono da un rapporto con suo padre, e immaginano una catena che, di padre in figlio, riproduce le medesime aspettative e i medesimi ruoli».
Tommaso Giartosio, RaiRadio3 - Fahrenheit

«Il legame vero, quello più solido, anche eroico, è quello che si è instaurato tra i due fratellini, che all’occorrenza sanno proteggersi da soli e sono in grado di stringere alleanze inaspettate per difendersi dagli agguati del mondo.».
Claudio Morandini, Diacritica

«Nel nuovo romanzo di Maurizio Cotrona i due protagonisti, l’infante e il fanciullo, trascinano il lettore in uno spazio oscuro, che impone un riposizionamento individuale nella sfera degli affetti».
Alessandra Cavallaro, Gazzetta del Mezzogiorno

«Nulla è più narrativo della famiglia, perché nella famiglia abitano i conflitti».
Chiara Beretta Mazzotta, Radio 105

«Il sangue del libro è saper coniugare dolcezza e crudeltà, amore e risentimento, nelle vite di un padre e dei suoi figli».
Luca Bendetti, Mangialibri

«Con Primo siamo nel territorio delle piccole apocalissi, del caos calmo, dove le mura domestiche diventano il palcoscenico in cui vanno in scena drammi universali».
Giuliano Pavone, Nuovo Quotidiano di Puglia

«Primo sorprende a ogni pagina con le improvvise virate narrative. Con le impennate, gli arresti, gli smarrimenti e i nuovi tuffi degli affetti in un nucleo minuscolo ma inarrestabile come il mondo.»
Paolo Pegoraro, Bombacarta